La prima cantina off-grid d'Europa

Nella prima azienda vinicola completamente off-grid d'Europa, senza cioè energia elettrica, ma con energia verde, c'è anche un po' di noi e della nostra filosofia.

Ci sono i gabbioni Quba Stone che fanno di quest'edificio un complesso scollegato dalla rete elettrica e totalmente autonomo dal punto di vista energetico; un complesso però completamente in dialogo con l'ambiente circostante.

Grazie a Quba Stone la struttura si è inserita nel paesaggio rispettando ogni elemento della natura e della coltivazione del vino. Si tratta di scelte di buon senso che il team guidato da Michele Manelli e Mario Turrini ha saputo tradurre in un'opera architettonica contemporanea nella sua collocazione sia territoriale che sociale.

L'azienda ha scelto di percorrere la via più rispettosa anche per la salute dell'uomo, facendo di questa realtà una esempio di "edificio ecologico" da imitare nel futuro.

“Salco, in antico toscano, è il Salice, un albero storicamente importante nei territori vitivinicoli perché coi sui rami (il “vinco”) si legavano le viti. Salcheto è il nome del ruscello che nasce ai piedi di Montepulciano e traccia una vallata dove i salici abbondavano. Questo ruscello è il confine della nostra azienda biologica e biodinamica, radicata nel distretto del Vino Nobile, nel sud-est della provincia di Siena in Toscana.

Il Salice, una specie che continuiamo a ripiantare anche per creare biomasse che contribuiscano all’autonomia energetica della nostra cantina è oggi il simbolo del nostro logo e del nostro impegno per la sostenibilità ambientale.

Abbiamo infatti scelto di tradurre in elementi innovativi i tratti più significativi della storia del nostro territorio rurale e della sua cultura vitivinicola: una cantina energeticamente autonoma che si fonda sul risparmio energetico prima ancora che sulla produzione di energie rinnovabili, dove ad esempio le luci sono solo quelle del sole che cadenza i ritmi di lavoro”.